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La nuova, coloratissima, casa di CADD El Duende, SER Bimbi Il Cormorano e Sistema è stata inaugurata martedì 3 ottobre in Via Veronese 108, alla presenza delle istituzioni, delle famiglie e degli abitanti del quartiere.

L’inaugurazione della nuova sede di Stranaidea è stata soprattutto una festa che ha offerto un’occasione di incontro tra le istituzioni, rappresentate da Paola Chironna (Dirigente servizi sociali, Settore Disabili Città di Torino) e Maria Baiona (Direttore f.f. S.C NPI ex Asl TO 2), e i famigliari degli utenti che vivono la struttura nella quotidianità delle attività gestite da Stranaidea S.C.S..

La nostra Presidente Cinzia insieme ai colleghi che lavorano nella struttura, hanno dato il benvenuto e guidato i visitatori alla scoperta delle stanze e degli spazi della sede: una vera e propria esplorazione di un ambiente unico e accogliente, sviluppato per venire incontro alle esigenze particolari dei giovani e degli adulti con disabilità del CADD El Duende e allo stesso tempo a quelle dei bambini del SER Bimbi.

“Abbiamo investito nell’acquisto di questo spazio perché volevamo creare una casa bella, accogliente e colorata per i nostri progetti – ha spiegato Cinzia Policastro, prima di cedere la parola alla Dott.ssa Paola Chironna del Servizio Disabili della Città di Torino, che ha portato i saluti dell’Assessora Sonia Schellino.

“Una porta aperta sulla strada è sempre un bel segnale: chi guarda dentro vede delle cose belle e qui so che gli utenti vogliono venire anche quando hanno la febbre… E’ un segnale che si trovano bene”.

“Conosco il vostro lavoro e in questi anni ho visto crescere relazioni con il territorio: la vostra è una realtà ben radicata e questa evoluzione mi fa piacere – ha dichiarato la Dott.ssa Maria Baiona.

In rappresentanza delle famiglie degli utenti del CADD, Raffaela Ammendola, mamma di Tiziana, ha ringraziato i servizi e sottolineato l’importanza di fare rete e di confrontarsi con gli altri genitori e gli educatori: “ci è stata offerta la possibilità di avviare un dialogo, con la possibilità di condividere il vissuto di ciascuno e affrontare insieme temi non sempre facili, come la nascita, la sessualità e il “dopo di noi””.

L’allestimento dello spazio è stato sviluppato dagli architetti Roberto Albano, Matteo Panciatici e Sofia Carpinteri e gli arredi sono stati donati da IKEA a titolo gratuito.

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