Articoli recenti

Archivi

Categorie

Storicamente, le avanguardie artistiche e culturali si sono sempre dotate di manifesti per raccontare le proprie idee, spesso rivoluzionarie e innovative rispetto alla realtà comunemente accettata.  

Anche noi oggi vogliamo condividere il manifesto di Vita, la rivista dell’innovazione sociale: 5 punti, 5 idee semplici, ma che aprono le porte al cambiamento e rimettono in discussione quello che fino ad oggi sapevamo, o credevamo di sapere, sul lavoro sociale.

Perché il lavoro sociale è davvero all’avanguardia.

È un lavoro silenzioso e discreto, ma presente ed essenziale in ogni aspetto della nostra società.

Non è un caso se entrambi i termini, “sociale” e “società”, derivano dalla stessa parola: socius, che significa “compagno, alleato”.

Il lavoro sociale costruisce società e futuro, si impegna a garantire benessere reale per tutte e tutti e genera una base di crescita solida e collettiva; per questo il welfare è l’investimento più redditizio che ogni società possa fare su sé stessa.

Per raggiungere questo obiettivo di crescita e umanità condivisa, dobbiamo lasciarci alle spalle le vecchie convinzioni: che il lavoro sociale sia un lavoro di cura riservato alle donne, o che il lavoro sociale sia una vocazione e non una professione qualificata che va retribuita in maniera adeguata, o che il sistema welfare sia una voce di bilancio da stringere e sacrificare. 

È un cambiamento faticoso, ma necessario: riguarda tutti e tutte noi che costruiamo ogni giorno questa società, insieme. 

Scorri il carosello per scoprire tutti e 5 i punti del Manifesto del Lavoro Sociale:

Leggete l’articolo completo del Manifesto del Lavoro Sociale su VITA magazine per ulteriori approfondimenti.

Articoli recenti

Archivi

Categorie