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Perché nasce il progetto di Rapid Re-Housing “A House is a Home”?

“A House is a Home” è una delle tante risposte possibili al fenomeno delle persone senza dimora, volto a superare il tradizionale modello “a gradini”. Ha come scopo, l’accompagnamento sociale delle persone verso una progressiva indipendenza abitativa, che ne scongiuri il ritorno presso le strutture comunali di ospitalità e prevenga la cronicizzazione.

Perché abbiamo scelto questo nome?

In inglese, si usano due diversi termini per indicare la parola casa.

Home non significa solo appartamento, struttura, ma vuol dire dimora, posto del cuore, luogo dove ognuno di noi può sentirsi libero di esprimere sé stesso e sperimentare il proprio senso di appartenenza.

Questo è l’obiettivo cui il progetto vuole tendere : restituire alle persone la possibilità di tornare a prendersi nuovamente cura di un posto da fare proprio (da personalizzare, arredare, mettere in ordine), mettendo o rimettendo in gioco le proprie competenze.

Cosa significa RRH? 

Il nostro progetto di Rapid Re-Housing, finanziato dal Comune di Torino, “A House is a Home”, è un percorso innovativo di convivenza autonoma articolato in due step:

Step 1: Coabitazione all’interno di una soluzione abitativa temporanea.
A questo scopo, l’Associazione Culturale Bunker ha consentito a Stranaidea di locare un appartamento indipendente adiacente i propri locali. Inoltre l’Impresa Sociale ha stretto una proficua collaborazione con IKEA Italia, che ha sostenuto il progetto fornendo coperte, lenzuola, asciugamani, piatti, bicchieri, posate, oggetti indispensabili per contribuire a fare di un luogo una casa, ricreando un ambiente personale e confortevole. Durante questo primo step, sono garantiti passaggi settimanali degli operatori, che provvedono ad attività di leggero monitoraggio delle dinamiche in abitazione, accompagnano gli ospiti in tutte le azioni necessarie alla propria autonomizzazione (lavorativa, economica e/o personale), offrono attività di supporto alla gestione dei consumi e del denaro in generale, basate sull’economia circolare e l’educazione al riuso. Fondamentale in questo senso è la sottoscrizione di un patto di risparmio da parte dei beneficiari: parte del denaro speso per l’abitazione viene accantonato e restituito al momento dell’uscita dal progetto.

Step 2: Ricerca di appartamenti sul mercato privato.
I beneficiari potranno abitare, singolarmente o a coppie, in una casa con contratto di locazione a loro intestato, in totale autonomia.

A chi si rivolge? 

A 6 beneficiari che attualmente usufruiscono della permanenza in Casa di Ospitalità per Senza Dimora, titolari di un reddito minimo tale da consentire loro di dividere con gli altri partecipanti le spese relative all’abitazione e di garantire il proprio sostentamento.

I 6 protagonisti del progetto non sono stati scelti ma si sono scelti, presentando una candidatura spontanea e maturando una decisione consapevole a seguito dello svolgimento di diverse attività di gruppo, di accoglienza e presentazione del progetto.

Sei un proprietario o un’agenzia immobiliare interessata/o a un progetto sociale?

Desideriamo mettere in contatto proprietari e agenzie con i protagonisti di “A House is a Home”, perché crediamo che il valore di una casa sia nettamente maggiore della somma dei mesi di affitto.

Siamo disponibili a incontrare chiunque voglia avere maggiori informazioni. Se sei interessato, contattaci e scopri le eventuali agevolazioni di cui potresti usufruire:

Silvia Argento | responsabile RRH
silvia.argento@stranaidea.it
348 649 7624

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